Pronti alla guerra in Siria via Amman



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n-siria-via-amman.html


di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

Mentre a Bruxelles l’Unione europea sblocca i trasferimenti di armi alle
milizie anti-Assad, più di 15.000 uomini delle forze armate di 17 paesi Nato
ed extra-Nato stanno per trasferirsi in Giordania per dar vita ad
un’imponente esercitazione congiunta. Come annunciato dal governo di Amman,
“a partire dalle prossime settimane” prenderà il via Eager Lion 2013 con
operazioni di combattimento aeronavale e terrestre che interesseranno
l’intero paese. All’esercitazione che durerà una quindicina di giorni,
parteciperanno Arabia Saudita, Bahrain, Canada, Egitto, Emirati Arabi Uniti,
Francia, Giordania, Gran Bretagna, Iraq, Italia, Libano, Repubblica Ceca,
Pakistan, Polonia, Qatar, Stati Uniti, Turchia e Yemen. In preparazione di
Eager Lion, il Capo di stato delle forze armate giordane, generale Mishal
Mohammed Zabin, si è incontrato nei giorni scorsi con i vertici militari di
Stati Uniti, Francia e Turchia e con il vicesegretario generale della Nato,
Alexander Vershbow.
 
La notizia dei nuovi giochi di guerra in Medio oriente giunge alla vigilia
della visita a Washington del segretario generale dell’Alleanza Atlantica,
Anders Fogh Rasmussen. Egli incontrerà il presidente Barack Obama, il
segretario di Stato John Kerry e il responsabile per la sicurezza nazionale
Tom Donilon. Al centro dei colloqui innanzitutto il conflitto siriano; il
Pentagono starebbe analizzando l’ipotesi d’imporre la No fly zone sui cieli
siriani, mentre alcuni paesi Nato invocano un intervento militare simile a
quello realizzato due anni fa contro la Libia. In stato di massima allerta
sono già le forze armate dei paesi che confinano con la Siria: Giordania,
Libano, Israele e Turchia. Quest’ultima ha ricevuto nei giorni scorsi
quattro batterie di missili “Patriot” dalla Nato, più altre due direttamente
dagli Usa.
 
Truppe speciali statunitensi stanno fornendo assistenza tecnico-logistica
e intelligence ai militari giordani. Qualche mese fa sono stati trasferiti
in Giordania 200 uomini circa della 1st Armored Division di Us Army, la
divisione corazzata già di stanza in Germania e poi rischierata a Fort Bliss
(Texas). Ala task force potrebbe seguire pure l’invio di un reparto
specializzato nella guerra contro-aerea. Amman ha inoltre chiesto ai “paesi
amici” di rafforzare i dispositivi “difensivi” alla frontiera con la Siria,
fornendo magari batterie di missili “Patriot”. Intanto - secondo il generale
Mishal Mohammed Zabin - sono state installate videocamere, radar e
sofisticati sistemi d’allarme “per prevenire traffici e infiltrazioni nel
paese”. Alle operazioni di “vigilanza” del confine con la Siria partecipano
quotidianamente cacciaintercettori dell’aeronautica militare giordana. Uno
di essi (un addestratore T-67 “Firefly” di produzione britannica) è
precipitato il 15 maggio scorso per un non meglio specificato “problema
tecnico”, causando la morte dei due membri d’equipaggio. Il velivolo era
decollato dalla base “King Hussein Air College” (nei pressi della cittadina
di frontiera di Mafraq) dove sono ospitati più di 3.000 appartenenti
all’esercito e alla polizia nazionale e i 200 militari della 1st Armored
Division Usa. Per l’agenzia The Associated Press è in questa installazione
che i “consiglieri” militari statunitensi starebbero addestrando
segretamente le formazioni ribelli in lotta contro il regime di Bashar
Assad.
 
Secondo un’inchiesta pubblicata nel marzo scorso da Le Figarò, ci sarebbe
una seconda installazione militare utilizzata per l’addestramento e
l’equipaggiamento dei ribelli siriani. Si tratta del “King Abdullah Special
Operations Training Center” (Kasotc), realizzato poco a nord di Amman a fine
2008 dalle forze armate Usa. Nel centro opererebbero addestratori
statunitensi, francesi e britannici. “In un ampio poligono gli insorti
siriani sono preparati all’uso di sistemi contro-carro, ad operare in zone
urbane, a creare trappole, a fronteggiare reparti convenzionali, ecc.”,
riporta il quotidiano francese.
 
Il “King Abdullah Special Operations Training Center” ha ospitato il
comando centrale dell’edizione 2012 di Eager Lion. Alle esercitazioni, le
più imponenti mai tenutesi nello scacchiere mediorientale, parteciparono
12.000 militari provenienti anche allora da Stati Uniti, Nato (Italia
compresa) e partner arabi.